La leggenda del castello di Sorci

Non molto lontano da Anghiari, vicino Arezzo sorge il castello di Sorci un tempo dimora di Baldaccio Bruni, proprietario dopo il matrimonio con Annalena Malatesta anche del castello di Ranco.

Baldaccio Bruni morì il 6 settembre 1941, ucciso a tradimento da quelle stesse persone che considerava amiche e che invece in modo atroce e brutale lo decapitarono lasciandolo in quello stato davanti alle gente che passava dinanzi a Palazzo Vecchio a Firenze.

Da quell’orribile giorno, si è detto che con la frequenza di ogni cinquanta anni lo spirito di Baldaccio si aggiri nel castello forse per ricordare a tutti l’ingiustizia della sua morte.

Il nuovo proprietario del castello di Sorci, Primetto Barelli, che ha acquistato il castello nel 1970, racconta di aver visto anche lui lo spirito di Baldaccio e che anzi proprio lui lo invitava ad acquistare il castello per rispettare un’antica tradizione.

Infatti la proprietà del castello era sempre stata di persone il cui cognome iniziava con la lettera B, non a caso ora doveva essere Primetto Barelli. Il mistero su questa apparizione è forte, dal momento che secondo la leggenda lo spirito di Baldaccio Bruni lo si vede così come è morto e cioè senza la testa. Normalmente invece gli spiriti si mostrano nella loro integrità.

Un altro mistero è legato al rumore di sonagli che spesso si sente all’interno del castello, ma di quei suoni non è facile capire la provenienza. In ogni caso è opportuno sapere che oggi quel castello è stato trasformato in uno dei ristoranti più conosciuti d’Italia, meta di personaggi in vista che si recano lì anche forse sperando di udire o vedere qualcosa.

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